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il lampo

Finalmente

 Ce n’è voluto. Dopo mesi di segnalazioni, denunce, richieste, controversie condominiali e quant’altro questa mattina è stato cancellato il primo murale che inneggia a camorristi trasformati in eroi perché morti durante rapine o in conflitti tra clan. Un’operazione congiunta tra Polizia di stato e Polizia municipale dopo una delibera del Comune. Un blitz, lo hanno chiamato e si capisce data la materia di cui si tratta, né sono mancati momenti di tensione. Il primo intervento ma se ne annunciano altri perché, come il Mattino ha documentato in queste settimane, a Napoli c’è una folla di murales e altarini. Pietà e considerazione sì, ma senza mai prescindere dalla legalità.

 

il tema

Don Mimmo, benvenuto tra noi

Matteo caro, don Mimmo Battaglia, te lo affido. E tu, affidati a lui. È una gran bella persona. Vallo a trovare, lui ti conosce già. È un uomo ispirato. Ricco di sensibilità. E di visione. Ha quegli occhi…Quegli occhi da cui scende amore come se piovessero le lacrime di Dio o di tutti gli uomini, dinanzi alla meravigliosa bellezza dell’uomo. E della vita che intorno a lui, e dentro di lui, si muove. Come nuvole nel cielo, ora bianche, ore diversamente grigie, ora scure. La vita, che è il cielo. Il cielo che resta. Sempre uguale. Sempre bello. Anche quando minaccia e fa tempesta. Anche quando scatena il vento che sembra voler distruggere tutto e invece ci scompiglia solo i capelli. O ci vola via i cappelli e qualche lenzuolo distratto dai balconi. 

i lampi

E di tanto in tanto anche qualche tuono

il tema

Un punto vista, un’analisi, un ragionamento

la memoria

Interviste, documenti, articoli, recensioni

i miei libri

Padre Pio il vero miracolo

Padre Pio? Me ne devo occupare io? Il direttore disse solo sì. E così Matteo Cosenza, lontanissimo dal mondo religioso, andò a San Giovanni Rotondo e si trovò faccia a faccia con il “fenomeno” planetario del frate di Pietrelcina. Non credeva alle stimmate, ai miracoli e neanche in Dio ma non poteva ferire il popolo dei lettori de Il Mattino e, dunque, si rifugiò nel suo mestiere: vide, scavò, cercò di capire e raccontò. Uno sguardo laico, distaccato ma non freddo, nutrito di storie, di persone e di curiosità, anche di tanta sofferenza. E scoprì il “vero miracolo”.

Casomai avessi dimenticato

Carte, le carte di una vita di un giornalista, raccolte in quasi sessant’anni. Un romanzo di formazione in cui si muovono uomini e donne noti o meno noti. Ci sono Pino e Luigi, Gennaro e Ennio, Giancarlo Siani e Mimmo Maresca, Enrico Berlinguer e Giorgio Napolitano, Francesco De Martino e Giacomo Mancini, Ruggero Zangrandi e Pier Paolo Pasolini, Antonio Bassolino e Raffaello Causa, Pasquale Nonno e Antonio Gava. Incontri felici e tragici, vicende individuali e collettive. Una generazione allo specchio.

Prefazioni e ideazioni

Libri non miei ma anche un po’ miei. Per alcuni ho scritto le prefazioni perché gli autori hanno raccolto articoli pubblicati sul mio giornale. Altri sono nati da una mia idea. Infine uno di cui sono solo il protagonista… 

Racconti

Non inganni la foto, nessuna ambizione letteraria ma un’ammirazione religiosa per Don Chisciotte. E se oso poggiare la mano sulle terga dell’asinello del suo scudiero lo faccio a capo chino. Nei miei racconti regna la vita vissuta, non la fantasia.

Biografia

Noi siamo la nostra vita. Io non so che cosa ci sarà dopo. Nel cassetto ci sono esperienze e ricordi, ogni tanto, proustianamente, ne tiriamo fuori qualcuno, ma, per carità, non prendiamoci troppo sul serio. Piacere, Matteo Cosenza!

I video di Matteo

Fotostoria di Matteo