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il lampo

Come volevasi dimostrare

Chi poteva e non può essere d’accordo sulla necessità di riaprire le scuole! Ma era inevitabile che queste sarebbero state un incontrollabile veicolo di contagio. E mi riferisco soprattutto alle scuole materne ed elementari. Tu puoi vaccinare insegnanti, presidi, bidelli e tutto il personale, richiedere e imporre loro rigorosissime misure di sicurezza, ma come  puoi controllare bambini dai tre anni in su e pretendere da loro distanziamenti e assenza di contatti. I risultati, leggo dal “Mattino”, sono chiari e scontati: il maggior segmento della diffusione del virus, pur in un contesto con elementi positivi, sono le scuole. Mi viene da dire: ci voleva la zingara per indovinare.

il tema

La camorra e la politica

Come da tradizione, quella notte era destinata all’affissione dei manifesti. Era venerdì e a mezzanotte era stata chiusa la campagna elettorale, bisognava andare a dormire ma a quel tempo non si usava e ognuno cercava di ricoprire quanti più tabelloni e muri in un tripudio di simboli, prevalenti la falce e martello del Pci e lo scudo crociato della Dc. All’incrocio di via Regina Margherita con viale Europa ci ritrovammo schierati noi comunisti da una parte e i democristiani dall’altra. Tensione alta, non era chiaro il motivo, di sicuro era forte la voglia un po’ guasconesca di prevalere. Ed era evidente la preoccupazione dei dirigenti dell’uno e dell’altro fronte…

i lampi

E di tanto in tanto anche qualche tuono

il tema

Un punto vista, un’analisi, un ragionamento

la memoria

Interviste, documenti, articoli, recensioni

i miei libri

Padre Pio il vero miracolo

Padre Pio? Me ne devo occupare io? Il direttore disse solo sì. E così Matteo Cosenza, lontanissimo dal mondo religioso, andò a San Giovanni Rotondo e si trovò faccia a faccia con il “fenomeno” planetario del frate di Pietrelcina. Non credeva alle stimmate, ai miracoli e neanche in Dio ma non poteva ferire il popolo dei lettori de Il Mattino e, dunque, si rifugiò nel suo mestiere: vide, scavò, cercò di capire e raccontò. Uno sguardo laico, distaccato ma non freddo, nutrito di storie, di persone e di curiosità, anche di tanta sofferenza. E scoprì il “vero miracolo”.

Casomai avessi dimenticato

Carte, le carte di una vita di un giornalista, raccolte in quasi sessant’anni. Un romanzo di formazione in cui si muovono uomini e donne noti o meno noti. Ci sono Pino e Luigi, Gennaro e Ennio, Giancarlo Siani e Mimmo Maresca, Enrico Berlinguer e Giorgio Napolitano, Francesco De Martino e Giacomo Mancini, Ruggero Zangrandi e Pier Paolo Pasolini, Antonio Bassolino e Raffaello Causa, Pasquale Nonno e Antonio Gava. Incontri felici e tragici, vicende individuali e collettive. Una generazione allo specchio.

Prefazioni e ideazioni

Libri non miei ma anche un po’ miei. Per alcuni ho scritto le prefazioni perché gli autori hanno raccolto articoli pubblicati sul mio giornale. Altri sono nati da una mia idea. Infine uno di cui sono solo il protagonista… 

Racconti

Non inganni la foto, nessuna ambizione letteraria ma un’ammirazione religiosa per Don Chisciotte. E se oso poggiare la mano sulle terga dell’asinello del suo scudiero lo faccio a capo chino. Nei miei racconti regna la vita vissuta, non la fantasia.

Biografia

Noi siamo la nostra vita. Io non so che cosa ci sarà dopo. Nel cassetto ci sono esperienze e ricordi, ogni tanto, proustianamente, ne tiriamo fuori qualcuno, ma, per carità, non prendiamoci troppo sul serio. Piacere, Matteo Cosenza!

I video di Matteo

Fotostoria di Matteo